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5 cose da fare prima di tornare in classe

Chi ben comincia, si sa, è a metà dell’opera… e allora questi primi giorni di settembre sono senza dubbio l’occasione giusta per organizzare al meglio l’anno scolastico che sta per cominciare, soprattutto per quanto riguarda l’utilizzo degli strumenti digitali in classe. Un po’ di archiviazione e pulizia insieme a una buona dose di programmazione sono le azioni necessarie in questo periodo, sia per conservare al meglio quanto è stato fatto, sia per progettare (e anche migliorare) tutto quello che ancora sarà da fare.

Per questa ragione voglio proporvi quest’oggi qualche consiglio per gestire il passaggio verso il nuovo anno scolastico, così da arrivare preparati, anche sull’uso del digitale, alle nuove avventure i con i nostri ragazzi. Si tratta davvero di 5 attività fondamentali, che dobbiamo abituarci a compiere se vogliamo fare ordine tra le proposte digitali e costruire, pian piano, una buona routine per la gestione della classe digitale. Non significa, ovviamente, che siano le uniche possibili… certamente però sono un buon punto di partenza!

1. Riorganizza i contenuti su Google Drive

Google Drive è davvero il centro nevralgico di Google Workspace. Dal drive “passano” tutti i contenuti che abbiamo caricato e scaricato da Classroom e che abbiamo utilizzato nel corso dell’anno scolastico (oltre che, talvolta, anche nella nostra vita privata). Non è raro, allora, che ci siano numerosi documenti sparsi qua e là tra le cartelle, in attesa di essere sistemati al loro posto. Insomma, anche Drive deve fare il cambio degli armadi…

Ecco allora qualche idea per rendere il lavoro più efficace:

  • Organizza un sistema di cartelle che ti permetta di trovare sempre quello che cerchi, anche dopo tanto tempo. Puoi farlo dividendo i contenuti per anno scolastico (allora ogni cartella potrà avere il nome dell’anno a cui si riferisce), oppure per argomento o per materia, oppure ancora per istituto nel quale hai prestato servizio. Insomma, non c’è un modo giusto, uguale per tutti. Probabilmente ciascuno ha i propri criteri per organizzare i contenuti… l’importante però è farlo, soprattutto per custodire con cura ciò che è stato prodotto, anche per gli anni a venire.
  • Sposta i file che sono sparsi per il Drive, nelle cartelle che hai predisposto. Spesso i nostri contenuti sono sparsi un po’ ovunque nel Drive… non è forse questo il momento giusto per metterli a posto? Puoi usare semplicemente i tasti Ctrl+x e Ctrl+v per tagliarli e incollarli nella posizione corretta.
  • Usa il sistema dei colori per riconoscere le cartelle. Una delle funzioni interessanti di Drive è la possibilità di cambiare il colore delle cartelle, in modo da renderle più visibili o da individuarne, a colpo d’occhio il contenuto. Cliccando con il tasto destro del mouse sulla cartella, basta selezionare l’opzione Cambia colore e selezionare quello che desideriamo utilizzare.
Cambiare colore a una cartella di Google Drive

2. Archivia i corsi su Google Classroom, per crearne di nuovi

Anno nuovo, Classroom nuovo. Personalmente sono dell’idea che alla fine di ogni anno scolastico, o all’inizio di quello successivo, sia sempre importante archiviare i corsi precedenti e iniziarne dei nuovi.

So che tanti colleghi continuano anche negli anni successivi con le classi create in precedenza, tuttavia ritengo che sia comunque giusto consigliare di crearne di nuove, almeno per due motivi. Innanzitutto per una questione mentale: come all’inizio dell’anno compriamo una nuova agenda o quaderni nuovi, anche la piattaforma può rinnovarsi; senza perdere il passato, ci mancherebbe (l’archivio infatti non cancella i lavori svolti, semplicemente non li rende visibili), forse è bello ripartire con una “pagina bianca” su cui costruire il percorso annuale. Allo stesso tempo, non è detto che il modo in cui abbiamo gestito la piattaforma in passato sia per forza quello corretto o che comunque non si possa trovare un’organizzazione migliore per l’anno a venire. Ecco allora che ripartire da zero ci aiuta a ripensare correttamente l’utilizzo di Classroom e delle sue potenzialità.

Ricorda: una volta archiviato un corso su Classroom i materiali didattici non vanno persi. Li troverai sempre nel tuo Drive, all’interno della cartella Classroom.

Se, però, dovrai insegnare la stessa materia a studenti diversi, ti consiglio, una volta archiviato il corso, di crearne una copia così da avere già in bozza tutti i materiali e i compiti che hai assegnato durante l’anno. Potrai ovviamente scegliere, quali riutilizzare e quali, invece, eliminare, con un notevole risparmio di tempo. Per saperne di più, guarda questo video (in inglese…).

3. Organizza i materiali didattici

Se usi Google Classroom, questo è il momento di chiederti se stai archiviando nel modo giusto i tuoi materiali didattici, in modo che i tuoi studenti riescano sempre a trovare quello che cercano. Anche qui, diciamo subito che non c’è un unica modalità per condividere le risorse didattiche: tuttavia ti consiglio di seguire almeno questi criteri:

  • Non pubblicare i materiali didattici sullo stream di Classroom. Lo stream, infatti, è la pagina destinata ai post dell’insegnante e, volendo, degli studenti. È una pagina utile per scambiare informazioni, ma anche per creare e mantenere viva una comunità online tra gli studenti e con il docente, dove segnalare occasioni speciali, celebrare compleanni e anniversari o condividere idee e punti di vista. Ma non è il luogo giusto per i materiali, in quanto verrebbero via via sommersi sotto una serie di altri contenuti e diventerebbero davvero difficili da trovare, soprattutto dopo tanto tempo. Ma allora, dove vanno pubblicati questi materiali? Certamente sulla pagina Lavori del corso!
  • Definisci i criteri con cui archivierai i materiali. Non basta caricare correttamente le risorse didattiche su Lavori del corso, ma dobbiamo anche organizzare al meglio tali contenuti in modo che siano effettivamente fruibili dai ragazzi (e, per i più piccoli, dalle famiglie) e sempre rintracciabili. Per fare questo ci viene in aiuto la possibilità di organizzare i contenuti per argomenti (Crea → Argomento), così da rendere più visibile lo sviluppo del percorso. Quello che dobbiamo fare, quindi, è semplicemente scegliere con quale criterio organizzare gli argomenti e, di conseguenza, raggruppare i diversi materiali. Puoi, ad esempio, decidere di suddividere le risorse per tema (es. “gli insiemi”, “il calcolo letterale”, “i polinomi”…ecc.), oppure tipologia di materiali (es. “appunti”, “compiti”, “esercitazioni”, ecc.). In alternativa, si può anche decidere di organizzare le risorse in relazione al momento in cui sono state utilizzate (es. “materiale di settembre”, “Settimana 2”, ecc.). Anche qui, non c’è una sola proposta valida e giusta: sarà la tua esperienza e il modo di lavorare che hai con i ragazzi a suggerirti quale metodologia di archiviazione sia la più adatta per fare in modo che, in ogni momento dell’anno, ciascuno possa facilmente trovare quello che cerca.

4. Prova le novità di Google Workspace

Google Workspace si aggiorna continuamente. Gli aggiornamenti periodici programmati vengono rilasciati in modo costante sui diversi account scolastici e questo ci da la possibilità di sperimentare sempre nuove occasioni per aumentare le possibilità didattiche e di interazione con gli studenti. Prima di iniziare l’anno scolastico allora è bene fare un piccolo riepilogo di alcune possibilità aggiuntive che ci sono state date da Google per arricchire l’offerta degli strumenti che utilizziamo ogni giorno.

5. Scegli le altre app da usare durante l’anno

Ultima, ma non meno importante, considerazione. Questo è il momento giusto per chiederti quali app utilizzerai durante quest’anno, in aggiunta a quelle di Google Workspace. Personalmente sono dell’idea che non ne servano molte. Certo, ognuno ha le sue preferite ed è sempre importante provare a tenersi aggiornati sulle nuove proposte che via via possiamo trovare. Tuttavia, nel rapporto quotidiano con i ragazzi ritengo sia bene aver chiaro da subito quali strumenti intendiamo usare e, di conseguenza, quali account sarà necessario attivare, senza correre il rischio di perdersi nel labirinto delle possibilità offerte dalla rete. Provo allora a condividere le mie, offrendovi anche qualche spunto per il loro utilizzo:

  • Genially, per presentazioni interattive, materiali didattici in flipped classroom e gamification.
  • Wakelet, per creare raccolte di materiale condiviso e strumenti per le lezioni digitali
  • Quizziz, per test tipo quiz e lezioni interattive
  • PanQuiz, per verificare gli apprendimenti e tenere traccia dei risultati
  • Canva, per tutto ciò che è grafica e creatività

E tu, quali strumenti utilizzerai quest’anno?

Se hai voglia di seguire i contenuti che propongo o vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime novità per gli insegnanti “digitali”, puoi iscriverti al blog o seguirmi su Instagram o sugli altri social. Oppure, ascolta il podcast “I consigli del prof”, disponibile sulle principali piattaforme di streaming.

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