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Sostenere lo studio con Google Slides e Quizziz

Studiare a distanza è complicato. Tutti i giorni ci accorgiamo di quanto gli studenti, in particolar modo quelli che mostrano qualche difficoltà in più, stiano facendo fatica a rimanere al passo con i ritmi di studio che, a distanza, richiedono un maggiore atto di responsabilità da parte di ciascuno. Se, infatti, in classe era possibile generare una forte interazione tra insegnanti e alunni in merito ai contenuti della lezione, talvolta a distanza può diventare difficile accompagnare passo passo gli studenti nei vari passaggi per comprendere un determinato argomento e consolidare le conoscenze necessarie per la disciplina.

Anche in presenza, comunque, può spesso essere utile una metodologia di studio guidato per gli studenti che, a casa, devono rafforzare le proprie conoscenze e competenze su un determinato argomento affrontato durante la lezione in classe. E, in ogni caso, visto il grande investimento che ciascun insegnante ha fatto in questi mesi, rispetto alla produzione di materiali didattici multimediali, sarebbe un peccato metterli da parte per un ritorno tout court al solo libro di testo.

Ecco perché ho pensato di proporvi una tra le tante possibilità che ho trovato particolarmente indicate per assegnare materiali per lo studio personale, attraverso uno strumento interattivo che sia, nel contempo, utile e motivante: Quizizz. Tutto quello che sto per scrivere, diciamolo subito, potrebbe essere applicato anche per rendere più coinvolgenti le videolezioni o, più in generale, tutte le nostre lezioni anche in presenza in cui vogliamo mostrare agli studenti del materiale didattico interattivo per la classe. In questo caso, però, voglio concentrarmi di più proprio sullo studio domestico individuale, sia in una logica di didattica tradizionale, sia in modalità di flipped classroom. Il tutto, a partire dai nostri materiali didattici preparati con Google Slides (che, ormai lo sapete, rimane il mio strumento preferito…).

Il punto di partenza, allora, non può che essere la nostra presentazione, elaborata con cura con Google Slides. Se vogliamo che i nostri materiali siano utilizzati con successo per lo studio personale ecco tre consigli da seguire:

  • Cura la dimensione e la lunghezza del testo: le slide, se servono per lo studio (e non, invece, soltanto per accompagnare una presentazione a voce) devono contenere una giusta quantità di testo, ne troppo, ne troppo poco. Seleziona le parti che ritieni siano più significative e inseriscile, lasciando i contenuti non strettamente necessari perchè siano studiati su altri formati (libro di testo, video, ecc.). Inoltre, poiché le slide verranno visionate assai spesso semplicemente dagli schermi, talvolta anche solo dagli smartphone, cura la dimensione del font, in modo che sia sufficientemente grande per essere leggibile. Se hai un testo troppo lungo, meglio suddividerlo in due diapositive successive, piuttosto che inserirlo per intero nella stessa.
  • Metti in evidenza i contenuti più importanti: non dare per scontato che gli studenti sappiano distinguere, da soli, i contenuti imprescindibili da conoscere. Usa, quindi, gli elementi grafici come il grassetto o l’evidenziatore per sottolineare parole chiave, concetti fondamentali e quanto altro ancora desideri che sia fissato nella mente.
  • Accompagna il testo con immagini e grafici: accompagna sempre i contenuti, specialmente quelli più importanti, con immagini coerenti con l’argomento di cui stai scrivendo. Anche questo accorgimento faciliterà la memorizzazione, grazie alla spinta visiva dei contenuti. Allo stesso tempo, usa schemi e diagrammi per riepilogare quanto hai spiegato, facendo sì che siano chiari e comprensibili.

Una volta che la tua presentazione è pronta, puoi iniziare a renderla coinvolgente e interattiva con Quizizz. Se hai già un profilo attivo sulla piattaforma, fai il login; se invece non l’hai mai utilizzata, registrati, anche con le credenziali Google che usi per la didattica. Registrato il profilo, sei pronto per cominciare. Il primo passo è selezionare l’opzione per creare una nuova lezione: si tratta di una nuova funzionalità di questa piattaforma, diventata famosa in passato come alternativa, più che valida, al super blasonato Kahoot, per la gestione dei quiz online (ne avevo parlato qui).

A questo punto, dopo aver dato un nome alla lezione, sei pronto per importare la presentazione in Quizizz. Basta aprire nuovamente Google Slides e procedere all’esportazione delle diapositive in formato PDF (per farlo, vai su File → Scarica → Documento PDF). Una volta scaricata la presentazione, puoi importare le slide della lezione di Quizizz e in pochi istanti le diapositive saranno caricate nella piattaforma per essere successivamente integrate con gli elementi interattivi di cui abbiamo bisogno.

In Quizziz le possibilità di per rendere interattiva la presentazione da assegnare per lo studio o il ripasso individuale sono molteplici. Ecco i tipi di diapositive che possiamo introdurre tra quelle che abbiamo prodotto in Google Slides, in modo da misurare la comprensione degli argomenti trattati. L’idea, infatti, è quella di inserire all’interno della presentazione una serie di quiz, domande o brevissimi esercizi che servano allo studente per memorizzare i punti importanti della presentazione e autovalutarsi nella comprensione dei contenuti che sta studiando. Ogni volta che lo ritieni opportuno, quindi, aggiungi una nuova diapositiva creata con Quizizz, contenente uno dei seguenti esercizi: domande a risposta multipla, caselle di controllo (cioè domande a risposta multipla che prevedono più di selezionare più di una risposta), esercizi di completamento, sondaggi o anche domande a risposta aperta.

Quando ritieni di aver immesso nella presentazione il numero di esercizi adeguati per favorire lo studio e l’autovalutazione, puoi iniziare ad assegnare il lavoro. Clicca su “Assign Homework”, imposta una data di scadenza entro la quale il lavoro dovrà essere terminato e condividi il link con gli studenti (se vuoi, puoi collegare la presentazione direttamente con Google Classroom). A questo punto, attraverso la sezione “Reports” puoi monitorare le visualizzazioni e gli svolgimenti da parte degli studenti, l’accuratezza delle risposte e i singoli risultati ottenuti in modo da avere una panoramica precisa non solo del rispetto della consegna assegnata, ma anche delle parti che magari richiedono un ulteriore approfondimento in classe, in quanto risultate più problematiche nelle risposte dei ragazzi.

Insomma, piattaforme come Quizizz sono estremamente versatili e hanno saputo reinventarsi in questi mesi per adattarsi a nuovi utilizzi da parte degli insegnati alle prese col digitale. Ottime per testare le conoscenze sotto forma di quiz, anche nelle esperienze di gamification, possono essere correttamente utilizzate sia per rendere più interattive le lezioni, sia per favorire lo studio personale nei modi che abbiamo appena visto. Con materiali didattici di qualità, prodotti da noi o trovati in rete, e un po’ di tecnica, che affineremo pian piano, si possono davvero ottenere risultati più che soddisfacente e, magari, rendere un po’ meno faticoso e ripetitivo lo studio individuale.

Se hai voglia di seguire i contenuti che propongo o vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime novità per gli insegnanti “digitali”, puoi iscriverti al blog o seguirmi su Instagram o sugli altri social.

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