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G-Suite for Education e G-suite Enterprise for Education: cosa cambia dal 30 settembre?

Dopo il boom di utilizzo che le scuole italiane di ogni ordine grado hanno fatto degli strumenti di G-Suite durante l’emergenza Coronavirus, si intravedono all’orizzonte le prime preoccupazioni rispetto a cosa ne sarà di tutto questo con il ritorno in classe a settembre. Se, ormai, sembra abbastanza assodato che la scuola in autunno potrà riprendere in presenza a partire dal prossimo 14 settembre, è difficile pensare che gli strumenti utilizzati per la DaD possano essere messi in un cassetto, per essere tirati fuori solo in caso di future e temute nuove emergenze.

Tale è stata, infatti, la portata di questi cambiamenti che tutto fa pensare (e sperare) che la scuola italiana si avvii in modo deciso verso una graduale e costante implementazione della tecnologia nelle aule scolastiche, sostenuta da un significativo processo di trasformazione dei modelli di insegnamento e apprendimento.

Detto questo, sorge ora la necessità di capire quali strumenti sarà possibile utilizzare una volta usciti dalla fase di emergenza e ritrovata una nuova normalità. Google, infatti, ha esteso le funzionalità premium di G-Suite alla versione education fino al 30 settembre, data a partire da cui alcune delle funzionalità attualmente presenti nella suite gratuita, torneranno ad essere ad uso esclusivo degli utenti premium. Merita, dunque, un tentativo di confronto il contenuto dell’abbonamento standard, denominato G-suite for Education, con l’upgrade alla G-Suite Enterprise for Education, anche perché molti docenti (e molti dirigenti) stanno valutando proprio in questi giorni quale alternativa scegliere.

Partiamo quindi dal primo aspetto da non sottovalutare: il prezzo. G-Suite for Education è una piattaforma gratuita per le scuole di tutto il mondo e, per citare le parole di Google, rimarrà tale anche in futuro. L’alternativa Enterprise, invece, è una piattaforma in abbonamento, a pagamento, i cui prezzi non sono pubblicati in rete – è necessario contattare direttamente un esperto – e variano a seconda di diversi fattori, tra cui certamente la dimensione dell’istituto e, di conseguenza, il numero di utenti che avranno l’accesso.

La versione gratuita di G-Suite for Education, manterrà tutti gli strumenti principali per la gestione della didattica, in presenza o a distanza, che ci siamo abituati a utilizzare in questi mesi. Di questo non dobbiamo avere alcun timore. Ciò significa che l’uso di Classroom, la creazione di documenti con i tools di G-Suite e le relative opzioni di condivisione, l’accesso a Drive e alle sue enormi potenzialità e tutto il resto rimaranno assolutamente identici.

Anche la possibilità di usare Google Meet, e i suoi futuri aggiornamenti di cui vi ho parlato qui, sarà simile, ma in questo caso saranno previste alcune limitazioni, che invece verranno eliminate nella versione in abbonamento. In particolare, solo gli utenti di G-Suite Enterprise for Education avranno la possibilità di estendere la partecipazioni alle chiamate fino a 250 persone, attivare la funzione live streaming per trasmettere in diretta eventi ad un pubblico più esteso e registrare le riunioni. Ed è forse proprio quest’ultima possibilità che potrebbe far propendere la scelta di un istituto scolastico verso la soluzione in abbonamento (sulle altre due limitazioni, francamente, ho dei dubbi che possano essere così importanti una volta ritornati a scuola in presenza).

Quindi, se vi state chiedendo se potrete continuare a fare videolezioni ai vostri studenti gratuitamente anche con un account G-Suite for education base, la risposta è senz’altro sì (a meno che non abbiate una classe con più di cento studenti…).

Strumenti digitali per coinvolgere gli studenti nell'apprendimento ...
foto: edu.google.com

A cambiare, invece, saranno sopratutto alcune funzionalità di controllo e di sicurezza per gli amministratori di G-Suite. E, a mio avviso, è proprio su questo che si gioca la partita. Alcune possibilità relative alla sicurezza degli account e alla prevenzione delle anomalie a partire da ottobre saranno previste solo per la versione in abbonamento. L’elenco più specifico di queste funzioni – un po’ per addetti ai lavori – lo trovate qui.

Ovviamente, però, potremo valutare l’importanza di queste “mancanze” solo una volta che avremo capito quale peso avranno gli strumenti didattici d G-Suite rispetto all’esperienza scolastica che potremo vivere. Laddove, infatti, la scuola potesse riprendere prevalentemente in presenza, magari anche con attività di blended learning, la suite base sarà assolutamente sufficiente per gestire l’implementazione tecnologica in classe. Se, invece, il ricorso alla DaD dovesse essere ancora massiccio, sarà necessario appoggiarsi a strumenti di gestione e controllo più accurati, reperibili solo nella versione Enterprise. Per ora, però, prima di decidere possiamo forse aspettare ancora un pochino…

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