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Materiali per la classe Scuola Tecnologia

Con il digitale in classe: organizziamo un viaggio

Tra le molte attività che possiamo realizzare in classe per educare i ragazzi all’uso della tecnologia come strumento per supportare la vita quotidiana c’è senza dubbio l’organizzazione di un viaggio. Questo vale, ovviamente, per i corsi a indirizzo turistico, ma può essere una proposta interessante anche per le scuole secondarie di primo grado o per scuole superiori con altri indirizzi, magari come progetti interdisciplinari tra italiano, geografia, informatica, arte, economia, ecc.

È un’idea interessante innanzi tutto perché si tratta di un compito reale. Quante volte fatichiamo a far comprendere ai ragazzi che la scuola non è qualcosa di scollegato dalla vita “vera”? In questo caso, quando proponiamo agli allievi di cimentarsi con l’organizzazione di un viaggio, utilizziamo piattaforme reali, che ci aiutano a prenotare hotel reali, a valutare orari e prezzi di aerei reali, e così via. Allo stesso tempo si tratta di un’attività attraverso cui davvero possiamo fare esperienza di quanto la tecnologia possa migliorare la vita quotidiana (basti pensare a quante possibilità ci offre Internet in termini di sconti, tempo risparmiato, accessibilità delle informazioni e molto altro, quando proviamo autonomamente a organizzare le nostre vacanze!)

Insomma, se aiutiamo i ragazzi a navigare tra le piattaforme disponibili, magari fornendo loro un bagaglio di siti web da cui partire e lasciando spazio alla loro creatività i risultati saranno più che soddisfacenti. Ma andiamo con ordine. In che modo possiamo utilizzare Internet per organizzare un viaggio? La rete, si sa, contiene una vastità di informazioni che necessitano di essere organizzate ma, con un po’ di pazienza e un po’ di esperienza, possiamo raggiungere in pochi passi l’obiettivo che ci siamo prefissati. Se vogliamo quindi partire per una vacanza, organizzare un weekend fuori porta per noi o per un amico, possiamo utilizzare il web per le operazioni che vi descrivo qui sotto:

  1.  Cercare informazioni su una determinata località. Sia che abbiamo già scelto la meta delle nostre vacanze, sia che siamo indecisi tra destinazioni diverse, Internet ci permette di mettere a confronto l’offerta turistica di ciascuna località, valutandone così gli aspetti che abbiamo maggiormente a cuore e che ci spingono a intraprendere il viaggio. A domande come “quali attrazioni posso visitare?“, “com’è il clima in questo periodo?” o “quali sono i prodotti tipici del territorio?” possiamo rispondere con l’ausilio dei motori di ricerca in pochissimo tempo. Su Google, ad esempio, basta scrivere il nome della destinazione e il gioco è fatto. Facciamo un esempio: se scrivo “Milano” nella barra  di Google e avvio la ricerca trovo, insieme alle pagine web da visitare, un box sulla destra con una breve descrizione della città lombarda e una serie di altre informazioni utili rispetto alla località. In particolare, da un po’ di tempo, Google ha aggiunto all’interno dello stesso box anche la funzione “guida turistica”, all’interno della quale è possibile ottenere informazioni utili sulla città, sulle principali attrazioni turistiche, le mete da visitare e molto altro. Ecco allora che si può facilmente mostrare agli allievi come utilizzare questo strumento semplice e immediato, da cui partire per individuare le caratteristiche principali della località verso cui si intende viaggiare (qui, ad esempio, la guida turistica di Milano). Gli insegnanti di geografia, o di storia, o di arte si possono davvero sbizzarrire…
  2. Valutare orari e prezzi dei differenti mezzi di trasporto disponibili e prenotare il viaggio. Un’altra operazione interessante con cui stimolare i ragazzi è la ricerca di soluzioni di viaggio ottimali, confrontando le diverse possibilità offerte dalle compagnie aeree, ferroviarie o dalle altre alternative possibili per il trasporto. Proviamo allora a metterli di fronte alla necessità di raggiungere una o più località, in Italia o in Europa, e chiediamo loro di verificare orari di partenza e arrivo, coincidenze, tempi di attesa e tutto ciò che concerne il viaggio con i mezzi di trasporto. Possiamo partire da piattaforme come quella di Trenitalia o di Alitalia, chiedendo loro di trovare la soluzione di viaggio ottimale per raggiungere una determinata destinazione, oppure articolare il tragitto con gradi maggiori di complessità (ad esempio utilizzando servizi di trasporti stranieri, o fissando un budget massimo di spesa, o combinando insieme mezzi di trasporto diversi). In alternativa possiamo coinvolgere gli insegnanti di matematica o di economia e chiedere agli studenti di valutare la convenienza tra diverse soluzioni di viaggio, in termini di spesa o di tempo, considerando magari con quante persone è preferibile scegliere una soluzione, ad esempio il treno, piuttosto che un’altra, tipo l’automobile (a questo proposito si potrebbe usare la piattaforma ViaMichelin, che permette il calcolo del pedaggio autostradale e una stima della spesa relativa al carburante). Infine, può essere questa l’occasione per far conoscere ai ragazzi anche sistemi di trasporto innovativi come Flixbus o servizi come Uber, ancora poco conosciuti ma spesso particolarmente adatti al turismo giovanile grazie alla possibilità di prenotazione smart e a tariffe decisamente vantaggiose.
  3. Cercare tra le strutture ricettive quella che risponde meglio alle nostre esigenze. Così come per il trasporto, anche la ricerca di un hotel è un’attività interessante che permette ai ragazzi di cimentarsi con un compito reale che comporta attenzione e capacità di valutazione, da un lato, ma anche fantasia e personalizzazione dall’altro. Qui le piattaforme dalle quali partire sono moltissime, da Trivago a Booking passando per Airbnb e tanti altri siti web che mettono in contatto gli utenti con le strutture ricettive. Anche in questo caso è interessante far capire agli allievi che quando si cerca un hotel non si usa la regola “uno vale l’altro”, ma anzi è necessario spesso considerare con cura esigenze (di prezzo, di distanza rispetto ai punti di interessa, di servizi offerti, ecc.) spesso molto differenti. E allora gli studenti imparano a filtrare le soluzioni che hanno trovato in base alle esigenze loro personali o di potenziali clienti per i quali stanno effettuando la ricerca. Potrebbe essere anche l’occasione per far intervenire i docenti di diritto e di economia, in modo da aiutare i ragazzi a comprendere le caratteristiche del contratto di albergo, le politiche di cancellazione, il valore della caparra, ecc.
  4. Elaborare itinerari giornalieri, valutando tempi e distanze. Se c’è un’applicazione web di cui, probabilmente, oggi fatichiamo a fare a meno quella è proprio Google Maps. Si tratta di uno strumento potentissimo per calcolare distanze, pianificare itinerari, verificare gli orari dei mezzi pubblici, reperire le informazioni sui punti di interesse, e molto altro ancora. Aiutare i ragazzi a lavorare su Google Maps diventa allora fondamentale per fornire loro competenze e abilità veramente spendibili nella quotidianità. Partiamo da una località turistica: possiamo valutare insieme a loro il tragitto ottimale per spostarsi dall’albergo alle attrazioni che desideriamo visitare, verificare quali autobus è necessario prendere e a quale orario, come raggiungere l’aeroporto, la stazione dei treni, ecc. Altrettanto interessante è utilizzare l’estensione MyMaps, che permette di elaborare itinerari veri e propri su una mappa stradale, in cui evidenziare le varie tappe della giornata.
  5. Molto altro ancora. Organizzare un viaggio può richiedere davvero molte altre attenzioni: possiamo chiedere ai ragazzi di cercare informazioni su attrazioni turistiche, musei, eventi in programma; prenotare biglietti per partecipare a spettacoli e manifestazioni; imparare a lavorare con il cambio delle valute; sperimentare le lingue, anche quelle non studiate a scuola, magari con l’ausilio del traduttore di Google che, tra l’altro, legge le parole in lingua con una pronuncia corretta; cercare letture consigliate, ricette dei piatti tipici, ecc.

Insomma, se siamo alla ricerca di un progetto interdisciplinare, che permetta ai nostri allievi di sperimentarsi su un compito reale, mettendo in pratica conoscenze e abilità personali e maturate su discipline diverse, forse questa è la proposta che può fare al caso vostro. Sempre con l’idea, ovviamente, che la scuola non può mai disconnettersi dalla realtà, ma, anzi, ha bisogno di tornare a essere significativa per gli studenti e che, come ho già detto più volte, non possiamo voltare le spalle al digitale.

Ps. Se avete altri suggerimenti, inseriteli nei commenti. Servirà per arricchire anche la mia esperienza!

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