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Google Classroom Scuola

Google Classroom si aggiorna: ecco tutte le novità

L’estate 2018 ha portato grandi novità per Google Classroom. La piattaforma per la gestione delle classi digitali, offerta da Google a tutte le istituzioni scolastiche nell’ambito della suite Google Apps for Education, è sempre più utilizzata anche nel nostro Paese, e in vista dell’inizio dell’anno scolastico 2018-2019, si arricchisce di alcune importanti innovazioni. A ben vedere, in effetti, Google Classroom e l’intera suite Google Apps for Education sono ormai  un punto di riferimento imprescindibile per tutti i docenti che vogliano integrare il digitale all’interno del processo di apprendimento.

A dire la verità, gli aggiornamenti di Google Classroom sono frequenti, ma in questo caso si tratta proprio di una nuova configurazione della piattaforma, che ha come obiettivo quello di fornire a docenti e studenti una gestione più efficace degli strumenti di condivisione già disponibili. In questi giorni ho fatto un primo test, da cui emergono tanti punti a favore di queste novità e alcune criticità su cui ancora si dovrà lavorare per ottimizzarne l’utilizzo.

Vediamo allora nel dettaglio che cosa ci aspetta nel nuovo Google Classroom.

1 – NUOVA SEZIONE “LAVORI DEL CORSO”

La prima grande novità apportata da Google nel corso dell’estate è l’introduzione della sezione denominata Lavori del corso (che in effetti sostituisce la sezione Informazioni, presente nella versione precedente). Si tratta di una pagina in cui il docente potrà organizzare i lavori assegnati agli studenti per argomenti o moduli, permettendo così a tutti di recuperare agevolmente i materiali prodotti nel corso dell’anno.

Con un click sul tasto Crea, Google Classroom ci dà la possibilità di inserire una serie di argomenti, o moduli del percorso formativo, all’interno dei quali, di volta in volta, il docente potrà assegnare compiti e raccogliere i lavori degli studenti .

L’obiettivo è quello di organizzare i materiali in moduli, così da poterli avere sempre ordinati e pronti all’uso ogni volta che saranno necessari, nel corso dell’anno, magari per il ripasso, l’approfondimento o il supporto al percorso. Una volta creato l’argomento a cui si riferiscono, al docente non rimane altro che inserire domande e compiti da sottoporre agli studenti.

Google Classroom - Esempio Lavori del corso

Personalmente trovo questo cambiamento molto utile, soprattutto per chi usa l’applicazione in modo intenso. Tante volte infatti capitava che i compiti, assegnati nello stream magari all’inizio dell’anno, diventassero poi difficili da ritrovare da parte degli studenti con il passare del tempo, rimanendo sepolti sotto una serie di altri post. Con la nuova pagina Lavori del corso, invece, tutto è già messo in ordine  e può essere utilizzato tutte le volte in cui ce n’è bisogno.

Un’ultima cosa. Al momento questa nuova configurazione di Google Classroom non è attiva sulle classi già esistenti, ma solo su quelle create da zero. Google però afferma di voler estendere al più presto le nuove funzioni alle classi precedenti.

Ah, dimenticavo… l’insegnante può anche decidere di eliminare la sezione Lavori del corso, cliccando sul punto interrogativo, in basso a sinistra nella pagina (anche se mi chiedo perché dovrebbe farlo).

2 – STREAM PIÙ ESSENZIALE

L’introduzione della sezione Lavori del corso ha anche il beneficio di rendere lo stream più simile a una pagina di un social network, in cui docenti e studenti possono, chiacchierare, pubblicare post e condividere materiali giorno per giorno, senza preoccuparsi di sottrarre attenzione ai compiti da svolgere.

Lo stream, che nella versione precedente di Google Classroom era l’unico luogo in cui erano custoditi i compiti e le domande assegnate dal docente, oggi diventa ancora di più uno strumento per facilitare il dialogo con l’insegnante e tra studenti, in quella costruzione di forme di cooperazione che sono alla base dell’idea di integrare il digitale nella didattica.

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E se avete paura che gli studenti in questo modo si dimentichino dei compiti assegnati, non preoccupatevi! Ogni volta che una domanda o un compito sono inseriti nella sezione Lavori del corso, una notifica di pubblicazione viene comunque anche salvata nello stream. Quindi gli studenti continueranno sempre ad averla sott’occhio nella pagina principale della piattaforma.

3 – NIENTE PIÙ INFORMAZIONI

A fare le spese dell’avvento della nuova pagina Lavori del corso è stata la sezione Informazioni che, nell’attuale versione è sparita dalla piattaforma. E questo, a mio avviso, è un peccato. Non tanto per ciò che riguarda le notizie essenziali sul corso, di cui forse potevamo fare a meno, quanto per la possibilità di inserire in quella pagina tutti i materiali generali del corso (programma didattico, modelli da utilizzare, brevi dispense…ecc.) a cui gli studenti potevano accedere in modo semplice. Oggi questa possibilità non c’è più.

Tuttavia pare si tratti di un problema soltanto temporaneo, dal momento che Google intende implementare la possibilità di aggiungere materiali del corso all’interno dei singoli argomenti creati nella pagina Lavori del corso (mi chiedo perché non lo abbiano fatto fin dall’inizio…). Se così sarà, il problema verrà risolto.

4 – TUTTE LE PERSONE INSIEME

Al posto della pagina Studenti, a cui eravamo abituati nella versione precedente di Google Classroom, la nuova piattaforma ha inserito una pagina più ampia, denominata Persone, nella quale il docente potrà visualizzare, oltre agli studenti della propria classe, anche i docenti con i quali condivide il corso e i familiari/tutori a cui inviare periodicamente i riepiloghi delle attività via email (secondo le impostazioni di Google Classroom). Anche in questo caso si tratta di un cambiamento nell’ottica della semplificazione e della migliore organizzazione. Insomma, Google ci tiene a mettere le cose in ordine… e fa bene!

5 – ALTRE NOVITA’

Le novità di Google Classroom in vista dell’anno scoltastico 2018-2019 non finiscono qui. Tornati in classe, troveremo miglioramenti nella procedura per valutare i lavori caricati dagli studenti e per mandare feedback sui compiti svolti; è stata inoltre semplificata la proceduta per copiare i post e i compiti assegnati tra una classe e un’altra, evitando così ai docenti di dover rifare tutto dall’inizio (i lavori, sono comunque copiati in bozza, quindi potranno essere modificati liberamente prima di essere postati); da quest’anno, infine, sarà anche possibile silenziare le notifiche e gestire le impostazioni singolarmente per ogni classe, differenziandone così l’utilizzo a seconda dei casi e dei partecipanti.

Insomma, c’è davvero molto da sperimentare e, come già accennato, alcuni miglioramenti stanno ancora per arrivare.

A questo punto la palla passa a noi. Inizia la programmazione!

Buon lavoro a tutti!

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